Commissione Europea

Basta all’olio di palma nel motore!

Basta all’olio di palma nel motore!

153,645 signatures
46 signatures until 200k

L’espansione incontrollata delle piantagioni di palme da olio sta distruggendo alcune delle foreste più preziose del pianeta. E con esse spariscono specie animali uniche, come gli orango.

Quello che i più ignorano è che il 51% dell’olio di palma che arriva in Europa finisce nei nostri motori. L’Europa sussidia questa pratica e chiama questi carburanti ‘green’: il biodiesel. Ma, a conti i fatti, il biodiesel, a causa della deforestazione che produce, è tre volte più impattante sul clima del diesel tradizionale. Un vero paradosso. 

L’Italia è il secondo maggiore produttore di biodiesel da olio di palma di tutta Europa. Nel 2017, insieme a Spagna e Paesi Bassi, abbiamo raffinato l’83% dell’olio di palma dell’UE.  L’olio di palma tolto dagli alimenti è finito nel carburante. L'ENI, con la bioraffineria a Porto Marghera a Venezia, è oggi il principale cliente italiano dei produttori mondiali di olio di palma: qui la società prevede di superare il milione di tonnellate di olio raffinato nel corso del 2018. Per questa ragione, sino ad ora, il governo italiano ha cercato di opporsi ad ogni restrizione.

Il primo Febbraio 2019 la Commissione può mettere la parola fine a questa follia. Il Parlamento Europeo ha già votato la fine dei sussidi per questa pratica ma la decisione finale spetta alla Commissione.

Dì alla Commissione Europea: Basta all’olio di palma nel motore! 

L’Unione Europea ha subito le pressioni dei lobbisti dell’olio di palma per anni. Per incentivarla ha camuffato questa industria come una alternativa ecologica ai carburanti tradizionali. Così facendo ci ha ingannato e costretto, di fatto, a bruciare foreste pluviali nel motore!

Milioni di ettari di foresta pluviale sono stati distrutti e rimpiazzati da piantagioni di palme per soddisfare la sete Europea di olio di palma. 

Tra le tante vittime, gli Orango, che senza foresta non hanno di che nutrirsi e che, quando si avvicinano ai frutti delle palme, vengono uccisi. Di questo passo, questi nostri cugini, dolci e intelligenti, saranno presto estinti. E con loro un gran numero di specie che abitano le foreste Malesi e Indonesiane.

Possiamo proteggere gli Orango, le foreste e le sue comunità indigene dalla minaccia dell’olio di palma ma dobbiamo agire ORA!

Dì alla Commissione Europea: Basta all’olio di palma nel motore! 

A maggio, il Parlamento Europeo ha votato una legge rivoluzionaria che blocca i sussidi a favore di colture alimentari, come l’olio da palma, usate per i biocarburanti. La legge richiede che le colture ‘ad alto rischio’ di deforestazione vengano eliminate entro il 2030, e mette un tetto massimo ai carburanti che possono usare colture alimentari in generale. 

Ma la parola finale ora spetta alla Commissione Europea: se la decisione non viene presa entro il primo Febbraio 2019 i lobbisti dell’olio di palma potrebbero obbligarci a bruciare foreste nel motore per molti anni ancora. Dobbiamo contrastare la lobby e farci sentire.

Dì alla Commissione Europea: Basta all’olio di palma nel motore! 

I lobbisti stanno ricattando la Commissione e minacciano di bloccare nuovi accordi commerciali.

Per questo il Presidente Juncker, il vice presidente Timmermans e i commissari Canete e Malstrom devono sentire il tuo grido: basta all’olio di palma nei motori. 

Digli che non vuoi distruggere le foreste per un fasullo carburante ‘eco’. 

Se vinciamo, l’anno prossimo l’Europa cancellerà i sussidi all’industria del biodiesel di palma, distruggendo il mercato europeo del prodotto e mandando un segnale fortissimo al mondo intero. Meno olio di palma vuol dire più foreste e più vita.

Dì alla Commissione: Basta all’olio di palma nel motore! 

Dì al Governo Italiano e in particolare al Ministro dell’Ambiente Sergio Costa e al Ministro dello Sviluppo economico Luigi Di Maio, di prevedere una drastica riduzione delle importazioni di olio di palma per usi energetici nel prossimo Piano Nazionale Clima ed Energia e di sostenere, insieme ai rappresentanti italiani nella Commissione e nel Parlamento Europeo l’abbandono dei biocarburanti e biocombustibili alimentari.


More information